Che poi, al di là di tutte le polemiche (leggetevi l’esilarante post di leonardo, da cui ho estrapolato l’illustrazione): la scusa dei bambini è proprio una vigliaccata.
E’ vero: alcuni bambini possono spaventarsi di fronte a qualcosa che non conoscono (oppure incuriosirsi: io, per esempio, ero del tipo che si spaventa). Tocca al genitore (o all’adulto di turno) spiegare al pargolo turbato che non c’è da aver paura, perchè quello che ha visto è normale e blablablabla, così il pupo si tranquillizza e sono tutti contenti. E’ così che funziona, ha sempre funzionato e dovrebbe funzionare: fa parte del processo di apprendimento e di crescita, credo. D’altra parte, un bambino potrebbe aver paura di qualsiasi cosa, o persona: di qualcuno troppo grasso o troppo magro, o troppo brutto o troppo peloso, di uno vestito strano, o magari di un portatore di handicap o di invalidità. Quando vado in spiaggia e scopro la mia gamba (che è piena zeppa di cicatrici), mi accorgo che a volte certi bambini fanno una faccina un po’ così… A me sinceramente dispiace (avevo anche pensato di coprirla), ma che ci posso fare? (Se me lo chiedono, in genere rispondo che ho lottato con uno squalo: funziona un casino). Ma nessun amministratore sano di mente si sognerebbe di proibire, che so, a un portatore di handicap l’accesso alla piscina comunale (anche perchè si beccherebbe, giustamente, una querela grande come una casa). Insomma: è compito dell’adulto spiegare al bambino che nella vita esiste la diversità, che non tutti sono fatti come si vede in tv, eccetera eccetera. E se il bambino ha paura dei tuoni, dei lampi, del buio, della panna montata, delle antenne paraboliche, che si fa? Si vietano per legge? Ripeto: questa di nascondersi dietro alle paure dei bambini è veramente una posizione squallida e di comodo.
Entrando nel merito dei burkini: io non vorrei che un credo religioso mi imponesse di vestirmi in un certo modo, ma siamo in un paese teoricamente libero e se a loro sta bene – se è una libera scelta – facciano pure. In fondo, saranno anche un pelino cazzi loro, o no? Voglio dire: ci sono dei membri dell’Opus Dei che usano il cilicio. Quello non fa paura ai bambini? Qual’è il problema allora? Offendono la nostra sensibilità? Beh, anche certi miei abbinamenti improbabili offendono la sensibilità di chi si sa vestire decentemente – probabilmente spaventano anche i bambini – e la mia ragazza vorrebbe una legge più restrittiva sulla scelta del mio abbigliamento. Piuttosto, farei notare una cosa: se vedo un manifesto di propaganda fascista, io mi sento molto offeso nella mia sensibilità. Ma quelli vanno bene, no?

